Istituto Comprensivo
Statale "A. Cesari"

Castel d'Azzano - Verona

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STRATEGIE PER AFFRONTARE LE SFIDE DELLA VITA SCOLASTICA

Interventi per favorire la consapevolezza del proprio stile di coping cognitivo emotivo e relazionale e sviluppare ulteriori strategie sia nel metodo di studio che nelle capacità relazionali.

CLASSI PRIME SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO A.S. 2013-14

 

PREMESSA

ll concetto di coping, che può essere tradotto con “fronteggiamento”, “gestione attiva”, “risposta efficace”, “capacità di risolvere i problemi”, indica l’insieme di strategie mentali e comportamentali che sono messe in atto per fronteggiare una certa situazione. La capacità di coping si riferisce non soltanto alla risoluzione pratica dei problemi, ma anche alla gestione delle proprie emozioni e dello stress derivati dal contatto con i problemi.

L’ingresso dei ragazzi alla scuola secondaria di I° grado costituisce una sfida importante che mette in campo la capacità di coping che nella prima e seconda infanzia essi sono riusciti a maturare e sviluppare. E’ importante accompagnarli in un processo di maggiore consapevolezza del loro “stile di coping” e di come renderlo sempre più efficace ed efficiente in vista delle nuove e maggiori richieste che il nuovo ciclo scolastico proporrà loro.

 

FINALITA’

Favorire maggiore consapevolezza negli studenti del loro modo di affrontare le sfide (cognitive, emotive, relazionali), il loro stile di coping. Offrire stimoli nella direzione di rendere più efficace ed efficiente il loro stile di coping nell’organizzazione dello studio, nella gestione delle emozioni e nelle abilità sociali.

 

OBIETTIVI  GENERALI

  1. Riflettere sul proprio stile di coping nella gestione delle emozioni e dello stress quando si affronta una sfida e ricercare ulteriori possibili strategie di coping.
  2. Riflettere sul proprio stile di coping quando si affronta gli apprendimenti scolastici e ricercare ulteriori possibili strategie di coping.
  3. Riflettere sul proprio stile di coping quando si affrontano momenti relazionali che causano disagio e ricercare ulteriori possibili strategie di coping.

 

OBIETTIVI SPECIFICI (saranno adattati alle classi)

  • Individuare le principali emozioni che si manifestano quando si affronta una sfida (ansia, paura, rabbia, frustrazione, tristezza, eccitazione)
  • Condividere le diverse strategie di gestione delle emozioni utilizzate dai compagni di classe
  • Proporre alcune strategie di gestione delle emozioni di tipo cognitive-comportamentale
  • Divenire consapevoli delle proprie strategie di organizzazione dello studio e scoprire altre strategie utilizzate dai compagni di classe
  • Ricercare miglioramenti di efficacia ed efficienza nelle proprie strategie
  • Riconoscere che molte persone si sentono timide o a disagio nelle situazioni in cui ci sono altre persone
  • Discutere su come è possibile superare la timidezza

 

DEFINIZIONE DELLA METODOLOGIA

Il percorso si articola in 3 incontri di 1 ora a cadenza settimanale con ogni classe.

Gli interventi condotti da un consulente laureato in psicologia dell’educazione saranno concertati con i docenti della classe per meglio tarare la proposta sulle caratteristiche emergenti. Durante gli interventi si richiede la compresenza di un docente della classe.

 

 

Si utilizzeranno tecniche attive[1] (brainstormingrole playing, espressione corporea, disegno) per favorire l’espressione dei vissuti personali e stimolare un clima di cooperative learning.

 

VALUTAZIONE

Si proporrà un questionario iniziale volto a sondare le tematiche specifiche su cui gli studenti vorrebbero lavorare all’interno del tema di “come affrontare al meglio le sfide della vita scolastica”.

Si proporrà un questionario finale volto a valutare quali nuove consapevolezze e strategie gli studenti ritengono siano maturate durante il percorso.

Si chiederà agli insegnanti compresenti al percorso una valutazione sul grado di coinvolgimento dei ragazzi.

 

Le attività saranno svolte dal Dott. Marco Rossi, laureato in Psicologia dell’Educazione e in Psicologia Clinica e di Comunità  presso l’Università Pontificia Salesiana di Venezia e diplomato in Psicomotricità presso il CISERPP di Verona.

 

Castel d’Azzano 12/10/2013

                                                                                                                       

                                                                                                                        Dirigente scolastico

                                                                                                                        Maria Sonia Costa

 



[1] Il gioco di ruolo, l’improvvisazione teatrale, la danza, il disegno, il collage, ecc. sono tecniche incentrate sull’azione, le quali tendono a dare visibilità alle dimensioni del mondo interno della persona; inoltre, esse sottolineano l’importanza del fare e dell’esprimersi (= spingere fuori) all’interno di un percorso di crescita.