Istituto Comprensivo
Statale "A. Cesari"

Castel d'Azzano - Verona

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Dopo il bellissimo incontro con l'autore Francesco D'Adamo, alcuni alunni di ID hanno voluto scrivergli delle lettere...le pubblichiamo sul sito perchè anche voi possiate leggerle.

Caro Francesco D’Adamo,

sono Sara Giarola e frequento la classe prima D nella scuola secondaria Abate Cesari in Provincia di Verona.

Innanzitutto volevo ringraziarLa per essere venuto a tenere, nella nostra Scuola, un incontro con tutti i ragazzi che hanno letto il suo libro. Le mando un grazie di cuore anche perché, quel giorno e nel suo il libro, ci ha fornito grandi insegnamenti utili per la vita e perché ci ha parlato con grande interesse del suo importante e stimolante lavoro che fa viaggiare nel mondo della fantasia piccoli e grandi lettori.

 Volevo dirLe che mi è piaciuto molto il suo libro “Storia di Iqbal” e l’ho trovato interessante, appassionante e molto coinvolgente. Mi è piaciuto il tema e anche il coraggio del protagonista. Il tema mi è piaciuto molto perché parlava di un argomento molto serio e toccante e sapere che ci sono bambini schiavi trattati come ha scritto Lei è molto triste. Il coraggio di Iqbal è stato davvero stupefacente, non tutti i bambini del mondo si comporterebbero come ha fatto lui. Però il mio personaggio preferito è Maria, silenziosa, timida ma che poi si è rivelata il punto fondamentale grazie al suo sapere. Il suo libro mi ha fatto riflettere sulla vita di molti bambini che non sono fortunati come me.                            

“Storia di Iqbal” è stato uno dei miei libri preferiti… forse il più bello che io abbia letto finora.

Visto che mi è piaciuto molto il romanzo che ho letto per le Libriadi  volevo leggere anche il suo ultimo libro uscito poco tempo fa: “Dalla parte sbagliata”.

Volevo anche esprimerLe le mie opinioni e le mie impressioni sulle Libriadi. Mi sono piaciute molto, soprattutto perché c’è gioco di squadra. Questa esperienza l’ho trovata molto interessante, bella e molto divertente. Io ero il capitano della mia classe. Come ho detto prima sono in prima D e siamo arrivati primi nel nostro istituto. Adesso andremo a concorrere contro le classi che sono arrivate prime nelle loro scuole.

Grazie di tutto quello che ci ha insegnato con i suoi discorsi e i suoi libri.

Con affetto,

Giarola Sara

 

 Mi chiamo Anna, ho dodici anni e frequento la 1^ classe della Scuola Media di Castel d’Azzano, nella quale lei è venuto per raccontarci del suo libro il 27 aprile scorso. Mi piace molto leggere racconti fantastici, e se non fosse stato per il dovere della scuola, non avrei mai scelto un libro che racconta una storia drammatica e soprattutto vera. Ma leggerlo mi ha fatto capire cosa succede oltre l’immaginazione. Questo genere di libri mi incute sempre un certo timore e ansia, per questo non li scelgo mai; grazie al suo libro ho capito però che fa bene leggerli perché in un certo senso, è come tenere dei contatti con la vita e quindi con il mondo in cui viviamo.

Iqbal, è stato un personaggio con tanta forza di volontà che ha contribuito a salvare un gran numero di bambini schiavi, i quali probabilmente oggi non sarebbero liberi. Purtroppo ha salvato soltanto una piccolissima percentuale di persone perché ancora oggi, nel mondo ci sono migliaia e se non di più, bambini, ragazzi e adulti schiavi o lavoratori pagati pochissimo che vivono in condizioni disumane.

La ringrazio molto per essere venuto nella nostra scuola; è stata un’esperienza unica, che non credo si ripeterà una seconda volta. Incontrare un autore conosciuto è sempre stato il mio sogno, grazie a lei ora si è avverato!

Ho provato più di una volta a scrivere un libro e mi sono resa conto che non è per niente facile, tante volte ho rinunciato perché la trama non mi convinceva e quindi la dovevo sempre sistemare. Quest’anno, la mia classe ha vinto alle Libriadi, così il sedici maggio ci recheremo in città per scontrarci contro le altre scuole di Verona; sono molto contenta ma anche un po’ impaurita perché non sarà molto facile vincere visto che le domande saranno sicuramente più difficili di quelle precedenti.

 Anna                                                                                                                               

 

A Francesco D’Adamo.

Volevo ringraziarti per la gentilezza e la disponibilità che hai dimostrato nell’incontro tenuto nella nostra scuola (A. Cesari). Sei stato molto chiaro e mi hai fatto capire meglio cosa vuol dire fare lo scrittore, e hai risposto a molte mie curiosità.

Secondo me le Libriadi sono state un’esperienza fantastica, spero si ripeta.

Eravamo tutti emozionati, ma ci siamo impegnati moltissimo e alla fine il lavoro ha dato i suoi frutti: dovevi sentire l’urlo che abbiamo fatto quando ci hanno detto che eravamo arrivati primi!

Anche se fossimo arrivati ultimi, però, saremmo stati contenti lo stesso: semplicemente leggere un libro insieme è stato bellissimo.

Il romanzo “Storia di Iqbal” mi è piaciuto moltissimo.

Non è proprio il mio genere preferito ma è stato educativo e interessante. Prima non pensavo a quanto fosse importante saper leggere e scrivere, ma il fatto che questi bambini, con l’istruzione, siano riusciti a scappare da una vita di dolore e schiavitù, mi ha molto colpito.

Mi è piaciuta particolarmente anche l’idea dell’aquilone; ma soprattutto mi hanno colpito questi bambini-schiavi che, impotenti, sono costretti a lavorare e vengono privati del piacere di essere piccoli, il piacere dell’infanzia.

Questa lettera è un ringraziamento.

È un ringraziamento perché senza il tuo libro non avrei mai saputo, non avrei mai immaginato, che nel mondo dove viviamo anche noi, siano accadute, e accadono ancora oggi, cose del genere.

Penso che guarderò tutto con occhi diversi sapendo che tante, quasi tutte, le fortune che ho, molti bambini non le avranno.

Grazie.

Emma

 

 

 

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